La nullità del matrimonio canonico

sacra rota

Comunemente si parla di “annullamento di matrimonio”; si tratta di un’espressione errata perché la Chiesa non può annullare un matrimonio costituitosi validamente ed eventuali cause che hanno determinato la successiva rovina del coniugio non sono rilevanti al fine della declaratoria di nullità.
E’ corretto invece parlare di “nullità di matrimonio”, in quanto lo stesso viene dichiarato nullo ab origine a causa di vizi del consenso, ovvero di cause ostative preesistenti o contestuali al momento del consenso.

Con la premessa che quanto segue non vuole essere una esposizione analitica né delle ipotesi che possono determinare la nullità di un matrimonio né della procedura da seguirsi nell’ambito di un processo canonico, di seguito si rappresentano sinteticamente elementi idonei ad una prima comprensione dei motivi di nullità e della modalità di svolgimento del processo ecclesiastico.
Successivamente, coloro che si interrogano circa la validità o meno del proprio matrimonio potranno approfondire con l’Avvocato Rotale la procedibilità di un processo di nullità matrimoniale canonico.

Nel Codice di Diritto Canonico si legge:
Can. 1055 - § 1. “Il patto coniugale con cui un uomo e una donna stabiliscono tra loro la comunità di tutta la vita, per sua natura ordinata al bene dei coniugi e alla procreazione ed educazione della prole, tra i battezzati è stato elevato da Cristo Signore alla dignità di sacramento. § 2. Perciò, tra battezzati non può esistere in valido contratto matrimoniale che non sia, proprio in virtù di ciò, sacramento.”
Can. 1057 - 1. “L’atto che costituisce il matrimonio è il consenso delle parti legittimamente manifestato tra persone giuridicamente capaci; esso non può essere supplito da nessun potere umano. § 2. Il consenso matrimoniale è l’atto della volontà con cui un uomo e una donna, con patto irrevocabile, si danno e si accettano reciprocamente per costituire il matrimonio”.
Il consenso espresso dalle parti, quindi, è l’atto che costituisce il matrimonio che, per la Chiesa, è anche sacramento. Proprio per ciò, nel Diritto Canonico vi sono due rilevanti presunzioni di legge enunciate nei seguenti canoni:
Can. 1060 – “Il matrimonio gode del favore del diritto; in caso di dubbio, finchè non si provi il contrario, bisogna perciò ritenerlo valido”.
Can. 1110 - 1: “Si presume che il consenso interno della volontà sia conforme alle parole o ai segni usati nella celebrazione del matrimonio. § 2. Ma se una o entrambe le parti escludono con un positivo atto di volontà il matrimonio stesso, oppure un suo elemento essenziale o una sua proprietà essenziale, contraggono invalidamente”.

Per superare quindi la presunzione di validità del matrimonio bisogna che in sede processuale vengano accertati determinati vizi del consenso che abbiano potuto comportare la nullità del matrimonio.
Scopo del processo canonico presso i competenti Tribunali Regionali e presso il Tribunale Apostolico della Rota Romana è proprio quello dell’accertamento della verità in merito alla validità o meno di un matrimonio.
Occorre dunque indagare su tutte le cause ostative alla corretta formazione del vincolo matrimoniale che devono necessariamente essere preesistenti e/o concomitanti alle nozze.

Ruolo dell’Avvocato rotale è quello di valutare preliminarmente se vi siano, nel caso concreto, sia i presupposti per la declaratoria di nullità che la possibilità di prova degli stessi nel processo tramite prove testimoniali e documentali.

I motivi di nullità del matrimonio

Di seguido vi illustriamo i principali motivi di nullità del matrimonio, con brevi esempi.

Simulazione - esclusione

Il matrimonio per la sua validità richiede che gli sposi aderiscano con la propria volontà a quanto ......

Simulazione totale

Si parla di simulazione totale quando il contraente esclude il matrimonio nella sua totalità, svuotandolo di ogni ....

Esclusione dell’indissolubilità

Si verifica quando viene esclusa l’indissolubilità del matrimonio, riservandosi il contraente, in ipotesi di vita  ....

Esclusione della prole

Attiene alla volontà di non procreare figli nel corso del matrimonio in maniera assoluta e senza limiti di tempo ......

Esclusione dell’unità - fedeltà

Si verifica quando si esclude la fedeltà, cioè l’esclusività della donazione di sé stessi all’altro coniuge, riservandosi la ....

Esclusione del bene dei coniugi

Si verifica quando il contraente esclude che il matrimonio tenda al bene ed alla ....

Esclusione della dignità sacramentale

La separazione ed il divorzio sono determinati dall’impossibilità di proseguire la convivenza......

Incapacità per mancanza di sufficiente uso di ragione

Sono incapaci di contrarre matrimonio coloro che mancano di sufficiente uso di ragione ....

Incapacità per grave difetto di discrezione di giudizio

La separazione ed il divorzio sono determinati dall’impossibilità di proseguire la convivenza......

Incapacità di assumere ed adempiere gli obblighi essenziali del matrimonio

Si verifica quando il soggetto, per cause di natura psichica, non è in grado di assumere ed adempiere gli obblighi ....

Ignoranza

Si verifica quando i contraenti ignorano che il matrimonio è una comunità permanente tra un uomo ed una donna ....

Errore sull'identità della persona

L’errore determina una falsa conoscenza della realtà per cui il contraente si determina alla scelta del matrimonio nella convinzione si sposare ......

Errore su una qualità dell’altra persona

L’errore riguardo ad una determinata qualità dell’altra persona può rendere nullo il matrimonio quando la qualità desiderata viene intesa “direttamente ....

Errore sull’unità o l’indissolubilità o la dignità sacramentale del matrimonio

L’errore sull’unità o l’indissolubilità o la dignità sacramentale non rende nullo il matrimonio a meno che non abbia determinato la ....

Dolo

Il dolo è un inganno provocato per ottenere dall’altra parte il consenso al matrimonio. Detto inganno deve avere .....

Condizione

La condizione è una circostanza esterna da cui far dipendere l’efficacia di un atto giuridico ....

Violenza o timore

Il timore è la trepidazione dell’animo a causa di un pericolo immediato o futuro. In ipotesi di matrimonio contratto per violenza o grave timore incusso dall’esterno ....

Impedimenti dirimenti

Sono numerosi gli impedimenti dirimenti che rendono nullo il matrimonio: l’età, l’impotenza coeundi, il vincolo ......

Impotenza

L’incapacità sia maschile che femminile di porre in essere l’atto sessuale per cause sia organiche, quali ....

La forma canonica

In mancanza dei requisiti formali richiesti al sacerdote celebrante le nozze in caso di delega, il matrimonio  ....

Matrimonio rato e non consumato

Secondo il Codice di Diritto Canonico il matrimonio è consumato quando i coniugi, dopo la celebrazione......

Delibazione della sentenza ecclesiastica di nullità

sentenza ecclesiastica

La sentenza di nullità matrimoniale emessa dai Tribunali della Chiesa non viene riconosciuta automaticamente dallo Stato Italiano; pertanto, affinché anche in Italia si abbia il riconoscimento della sentenza ecclesiastica di nullità matrimoniale occorre esperire il procedimento di delibazione presso la compente Corte d’Appello italiana.
Ciò è previsto dall’art. 8 n. 2 dell’Accordo di Modifica del Concordato Lateranense del 18/02/1984 e del relativo Protocollo Addizionale, ratificato con Legge n. 121/1985.

Una volta ottenuta la delibazione della sentenza canonica, anche in Italia il matrimonio viene riconosciuto nullo; ciò comporta i seguenti effetti:

  • non è più necessario, dopo la separazione, esperire la procedura per il divorzio;
  • la delibazione della sentenza ecclesiastica, prima che la sentenza di divorzio diventi definitiva, travolge gli effetti patrimoniali della sentenza divorzile.

Viene quindi meno ogni obbligo di solidarietà e di mantenimento verso l’altro coniuge.

Per quanto riguarda invece i figli, la delibazione non pregiudica i loro diritti ed il loro status di figli legittimi. L’obbligo di mantenimento da parte dei genitori rimane pertanto assolutamente inalterato.
Sono fatti salvi gli effetti verso i terzi in buona fede e il risarcimento al coniuge incolpevole per matrimonio putativo.
La delibazione tuttavia viene negata dalla Corte d’Appello quando ravvisi la contrarietà con l’ordine pubblico italiano e nelle ipotesi delle dispense pontificie per il matrimonio “rato e non consumato”.

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